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Ricostruzione 3D della tiroide da ecografie 2D: la tecnologia zSpace protagonista al 3rd ANTHEM Scientific Meeting del Politecnico di Milano

Il progetto HEART 3D, sviluppato con la piattaforma zSpace di L’ABCD Edutainment, è stato presentato al convegno scientifico annuale di ANTHEM. Un percorso che unisce intelligenza artificiale, imaging medicale e visualizzazione immersiva.

Il 14 aprile 2026, nell’Aula De Carli del Campus Bovisa del Politecnico di Milano, la ricercatrice Francesca Angelone dottore di ricerca in Information and Communication Technology for Health presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II, attualmente ricercatrice presso il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi del Sannio e collaboratrice del CeRICT scrl (Centro Regionale Information Communication Technology) ha presentato i risultati del progetto HEART 3D davanti alla comunità scientifica riunita per il 3rd ANTHEM Scientific Meeting on Project Progress. Il convegno, organizzato in collaborazione con il Politecnico di Milano, rappresenta il momento annuale di confronto e condivisione sui progressi del programma ANTHEM AdvaNced Technologies for Human-centrEd Medicine il grande progetto nazionale finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del PNRR, dedicato all’innovazione tecnologica nella diagnosi e nella cura delle malattie croniche.

Ad aprire la sessione è stato il Prof. Domenico Parmeggiani, Professore Associato presso il Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Avanzate dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”. Nel suo intervento introduttivo, il Professore esperto di endocrinochirurgia e delle applicazioni dell’intelligenza artificiale in ambito diagnostico, ha voluto sottolineare il valore strategico della sinergia tra ricerca accademica e partner tecnologici.

Parmeggiani ha indicato il progetto HEART 3D e l’ecosistema zSpace di L’ABCD Edutainment come esempi concreti di strumenti abilitanti, capaci di trasformare la complessità dei dati in soluzioni cliniche d’avanguardia. Secondo il Professore, è proprio attraverso queste tecnologie che la medicina può compiere il salto verso una reale personalizzazione delle cure, rendendo l’innovazione un beneficio tangibile per il paziente.

Sulla scia di questa visione, la presentazione è entrata nel vivo della sfida tecnica: Ricostruzione 3D della tiroide a partire da ecografie 2D. Le immagini ecografiche, strumento diagnostico diffusissimo, hanno un limite strutturale: non forniscono informazioni geometriche complete e mancano di un sistema di riferimento spaziale uniforme. Tradizionalmente, superare questo limite richiedeva l’uso di sensori fisici applicati alla sonda. Il progetto HEART 3D ha imboccato una strada diversa, interamente software: algoritmi di intelligenza artificiale identificano in modo automatico i punti anatomici chiave presenti nelle immagini, la carotide e la trachea e li utilizzano come riferimento per allineare i fotogrammi ecografici in uno stack tridimensionale coerente. Il risultato è una ricostruzione volumetrica della tiroide che può essere esplorata, ruotata e analizzata in ogni dettaglio.

La ricostruzione non rimane confinata a uno schermo piatto. Integrata sulla piattaforma zSpace il modello 3D della tiroide diventa un oggetto da manipolare nello spazio: avvicinabile, sezionabile, osservabile da ogni angolazione. Un’esperienza che cambia profondamente il modo in cui medici e ricercatori possono interagire con i dati anatomici del paziente.

Il progetto guarda però oltre la visualizzazione. Un modello di deep learning, addestrato su caratteristiche di intensità, forma e texture estratte sia dalle immagini 2D originali che dai modelli 3D ricostruiti, è in grado di classificare automaticamente tiroidi sane e patologiche incluse condizioni come la tiroidite. Lo strumento non si limita a mostrare: comincia ad analizzare.

Questo risultato ha radici precise. Nel 2024, L’ABCD Edutainment annunciava l’ammissione al finanziamento di HEART 3D nell’ambito dei bandi a cascata ANTHEM, coordinati dallo Spoke 1 dell’Università degli Studi di Bergamo. Da quel momento, il lavoro di ricerca ha proceduto con rigore, integrando competenze di imaging medicale, intelligenza artificiale e tecnologia immersiva. Il convegno al Politecnico di Milano segna il primo momento di presentazione pubblica e scientifica dei risultati in una sede di eccellenza, davanti a un pubblico di ricercatori, clinici e innovatori provenienti da tutto il Paese.

Questo risultato riflette il nostro impegno costante verso l’innovazione tecnologica e la nostra volontà di contribuire a un futuro migliore attraverso la ricerca e lo sviluppo“, ha dichiarato Nicola D’Ambrosio, CEO di L’ABCD Edutainment. “HEART 3D rappresenta per noi una sfida entusiasmante e un passo significativo nel miglioramento della medicina personalizzata e di prossimità.