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L'ABCD – Edutainment

L'Avvenieristica bottega
della creatività digitale

L’ABCD Edutainment a Didacta Italia 2026: record di presenze e tanta innovazione per la scuola del futuro

Si è conclusa il 13 marzo la tredicesima edizione di Fiera Didacta Italia 2026, e i numeri parlano chiaro: oltre 25.000 presenze nei tre giorni, più di 700 espositori, un +35% rispetto all’edizione precedente. Un’edizione da record in tutti i sensi, che ha trasformato la Fortezza da Basso di Firenze nel luogo più importante d’Italia per chi crede nell’innovazione scolastica.

In questo scenario straordinario, L’ABCD Edutainment era presente con il proprio stand al Padiglione Spadolini, Stand J34, e anche questa edizione ha confermato quanto il nostro approccio alla didattica esperienziale risponda a un bisogno reale e crescente nelle scuole italiane.

Il cuore della nostra presenza a Didacta 2026 è stato il programma di cinque workshop formativi gratuiti con attestato, pensati per docenti, animatori digitali e team dell’innovazione di ogni ordine scolastico, dalla scuola primaria fino agli ITS e agli Istituti Tecnici e Professionali. Non semplici presentazioni, ma sessioni pratiche e immersive dove i docenti hanno potuto toccare con mano le tecnologie, sperimentarle in prima persona e ragionare concretamente su come integrarle nei propri percorsi curricolari. L’ultimo workshop del 13 marzo ha chiuso la fiera nel modo migliore: una sala piena, un dialogo ricco e quella voglia tangibile di innovare che si respira ogni volta che si parla con chi vive la scuola ogni giorno.

Tre giorni di dimostrazioni live, incontri e sperimentazioni dirette hanno messo in luce le soluzioni che ogni giorno portiamo nelle classi italiane. All’ingresso dello stand, il ledwall ha accolto i visitatori con un’esperienza visiva immediata e ad alto impatto, creando fin dai primi secondi la giusta atmosfera per tutto ciò che sarebbe seguito. Poco distante, HYPERVSN ha fatto il suo lavoro nel modo più efficace possibile: fermare le persone sul posto. Il display olografico 3D, con le sue immagini che sembrano fluttuare nell’aria, ha generato una curiosità spontanea che si è trasformata, ogni volta, in una conversazione sul valore didattico di queste tecnologie e su come possano rendere concetti complessi accessibili e memorabili per gli studenti.

zSpace si è confermato la tecnologia che più cattura l’attenzione e genera stupore autentico. Vedere un docente o un dirigente provare per la prima volta un ambiente tridimensionale immersivo, capire che quella tecnologia può essere usata per spiegare la struttura di una molecola, il funzionamento di un motore o le fasi di un processo biologico, e immaginare subito i propri studenti davanti a quelle postazioni, è la conferma più concreta di quanto zSpace rappresenti un salto di qualità reale nella didattica. Non uno strumento per stupire, ma uno strumento per far capire davvero.

Molto apprezzato anche il caschetto Horus, il dispositivo indossabile multifunzione connesso a una piattaforma web e app mobile che permette agli utenti remoti di vivere la situazione in loco come se fossero presenti, con il docente che guida l’esperienza direttamente dal dispositivo. Una soluzione che ha aperto conversazioni importanti sulla didattica ibrida e inclusiva, mostrando come sia possibile portare l’esperienza di laboratorio anche oltre le mura fisiche della scuola.

Grande interesse ha suscitato l’area dedicata al making e alla fabbricazione digitale, con la stampante 3D e gli scanner 3D che hanno permesso ai visitatori di toccare con mano l’intero flusso creativo: dalla scansione di un oggetto reale alla sua restituzione digitale, fino alla prototipazione fisica. Un percorso che racconta in modo concreto cosa significa trasformare uno spazio scolastico in un vero laboratorio di progettazione e produzione. In questo contesto si inserisce anche KitIngegno, il laboratorio di robotica educativa che guida gli studenti dalla progettazione virtuale alla realizzazione fisica attraverso assemblaggio meccanico ed elettronica, con una formazione docenti integrata che rende tutto il percorso autonomo e replicabile.

I laboratori professionalizzanti hanno confermato un interesse crescente, in particolare tra i docenti di Istituti Tecnici e ITS, che hanno riconosciuto in queste soluzioni modulari e tecnologiche uno strumento concreto per preparare gli studenti al mondo del lavoro con competenze pratiche, specialistiche e immediatamente spendibili.

Molto discussi anche i corsi sul making e sull’intelligenza artificiale, che hanno mostrato come sia possibile integrare questi temi trasversali all’interno dei curricula scolastici in modo progressivo, accessibile e già a partire dalle prime classi. La curiosità dei docenti su questi argomenti è stata una delle sorprese più positive di questa edizione: la scuola italiana è pronta a parlare di AI, e vuole farlo con strumenti seri e percorsi strutturati.

Quello che portiamo a casa da Didacta 2026 non sono solo contatti e riscontri positivi, ma le storie. I docenti che ci hanno raccontato la loro classe, i problemi che faticano a risolvere con gli strumenti tradizionali, il desiderio di portare qualcosa di nuovo ai propri studenti. I dirigenti che hanno passato venti minuti allo stand a ragionare su come riorganizzare un laboratorio. Le domande precise, tecniche, appassionate di chi non si accontenta di vedere una demo ma vuole capire davvero.

Questi incontri ci confermano, ogni anno, che la scuola italiana ha una grandissima voglia di innovare. E che il nostro ruolo non è solo quello di fornire tecnologie, ma di essere un partner affidabile in questo percorso: accompagnando docenti e istituti nella scelta delle soluzioni più adatte, nella formazione, nella progettazione degli ambienti e nell’utilizzo quotidiano degli strumenti.

Vuoi approfondire una soluzione vista al nostro stand o non sei riuscito a venire a Didacta e desideri ricevere maggiori informazioni?


Il nostro team è a disposizione per una dimostrazione personalizzata direttamente nella tua scuola o in videochiamata.

Perché le esperienze nate a Didacta non finiscono con la fiera: continuano nelle classi, nei laboratori e nei progetti che costruiamo ogni giorno insieme alle scuole italiane.